Ottobre 2026Leandro Capasso

Siamo tutti complementari

Stretta di mano con la scritta: quello che oggi non offro io, lo può offrire un partner, il cliente ci guadagna

Ieri ero al B-Connected allo Sheraton, come ogni primo lunedì del mese da ormai quattro mesi.

Ho parlato con chi fa video per le aziende, con chi porta servizi di welfare innovativi, con chi fa formazione e coaching, con chi aiuta le imprese a portare il proprio prodotto all'estero, con chi lavora sullo sviluppo di strategie aziendali, con chi sviluppa software per processi e sicurezza sul lavoro. Ho scoperto anche chi porta in Italia il legno nero con la tecnica giapponese dello yakisugi.

Tante persone diverse, tutte che si mettono in gioco e fanno conoscere il proprio servizio a tutti noi.

Per me questo è lo spirito del networking: ognuno porta qualcosa di suo e domani al mio cliente o al suo potrebbe servire proprio quel supporto o servizio. In fondo siamo tutti complementari.

Quando si parla di servizi di valore, non serve partire dalla paura del "il cliente è mio e non lo condivido".

Quello che oggi non offro io, lo può offrire un partner. E il cliente ci guadagna.

Io lavoro sui processi e sull'organizzazione: chi fa cosa, dove si inceppa, cosa dipende da una sola persona. Se al cliente serve altro, so a chi chiedere.

Quindi avanti con le future collaborazioni e con il networking.

Grazie a Excellent Companies e Four Points by Sheraton Bolzano-Bozen per l'organizzazione sempre ottima, a Kellerei Cantina Sankt Pauls, e Michael Schweigkofler, Monica Margoni, Benno Thaler, Eva Micheli, Nick Preda e Marco Vivaldelli per la bella chiacchierata.

Parliamone.

Se in azienda c'è qualcosa che sa fare una persona sola, vale la pena guardarlo prima che diventi un problema. Il primo confronto è gratuito.

Come funziona la Diagnosi LC · Il workshop Chi fa cosa

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