La tecnologia amplifica quello che c'è già
Ero all'Alpha Innovation Live al NOI Techpark di Bolzano. Si è parlato di innovazione radicale, intelligenza artificiale, leadership nell'era dell'AI: tutti temi che saranno la base del futuro delle aziende.
Ma la giornata mi ha dato soprattutto una conferma su quello che faccio ogni giorno.
La parte più importante non è la tecnologia. È la trasferibilità della conoscenza.
Un'azienda può comprare il software più bello e veloce sul mercato. Può implementare l'AI più avanzata. Ma se il sapere che oggi vive solo nella testa di una o due persone non viene trasferito tra i collaboratori, o almeno messo per iscritto, quel software resta uno strumento senza contesto.
Veloce, sì. Utile, no.
È esattamente il lavoro che faccio come Process Manager Esterno: prima di parlare di strumenti, mappo chi fa cosa, dove sta la conoscenza critica e cosa succede se quella persona domani non c'è più.
La tecnologia amplifica quello che c'è già. Se sotto non c'è struttura, amplifica il caos.