Il mio obiettivo non è essere indispensabile
Il mio obiettivo non è essere indispensabile.
È strano da dire per chi vende un servizio.
Ma è esattamente il principio su cui lavoro.
Entro in un'azienda,
capisco dove le cose non funzionano,
costruisco processi che reggono anche senza di me,
formo le persone perché siano autonome.
E poi passo avanti.
Se dopo il mio intervento l'azienda ha ancora bisogno di me per funzionare,
ho fatto un lavoro a metà.
Questo è diverso dalla consulenza tradizionale,
dove spesso l'interesse è prolungare l'incarico il più possibile.
Il mio interesse è l'opposto:
lasciare qualcosa che funziona davvero — e che continua a funzionare.
Un cliente che vede risultati reali torna.
E porta altri con sé.