Stai insegnando all'AI la cosa sbagliata
C'è un errore che vedo spesso quando le aziende iniziano a lavorare con l'AI.
Prendono il caso più complicato che hanno.
Quello che richiede più tempo, più attenzione, più passaggi.
E cercano di automatizzarlo per primo.
Il ragionamento sembra logico: risolvo il problema più grande, risparmio di più.
Quello che non considerano è che quel caso complicato è spesso un'eccezione.
Un cliente anomalo, una richiesta fuori standard,
una situazione che capita tre volte l'anno.
Non è il processo. È il rumore attorno al processo.
L'AI addestrata sull'eccezione impara l'eccezione.
Non impara la regola.
E quando incontra la normalità — che è il 90% dei casi —
non sa bene cosa fare.
Ho visto sistemi costosi costruiti attorno a situazioni
che non si ripetono quasi mai.
E processi ordinari, quotidiani,
abbandonati esattamente al caos di prima.
Si parte dalla regola, non dall'eccezione.
Sempre.