Aprile 2026Leandro Capasso

Stai insegnando all'AI la cosa sbagliata

Stai insegnando all'AI la cosa sbagliata

C'è un errore che vedo spesso quando le aziende iniziano a lavorare con l'AI.

Prendono il caso più complicato che hanno.
Quello che richiede più tempo, più attenzione, più passaggi.
E cercano di automatizzarlo per primo.

Il ragionamento sembra logico: risolvo il problema più grande, risparmio di più.

Quello che non considerano è che quel caso complicato è spesso un'eccezione.
Un cliente anomalo, una richiesta fuori standard,
una situazione che capita tre volte l'anno.
Non è il processo. È il rumore attorno al processo.

L'AI addestrata sull'eccezione impara l'eccezione.
Non impara la regola.
E quando incontra la normalità — che è il 90% dei casi —
non sa bene cosa fare.

Ho visto sistemi costosi costruiti attorno a situazioni
che non si ripetono quasi mai.
E processi ordinari, quotidiani,
abbandonati esattamente al caos di prima.

Si parte dalla regola, non dall'eccezione.
Sempre.

Parliamone.

Se in azienda c'è qualcosa che sa fare una persona sola, vale la pena guardarlo prima che diventi un problema. Il primo confronto è gratuito.

Come funziona la Diagnosi LC · Il workshop Chi fa cosa

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